PERCHE' NOI ?

Pensiamo alla strada che deve fare ogni bottiglia per arrivare da chi la produce a chi la consuma

XVX ITALIA VENDE VINO CON IN PIU' L' OBIETTIVO

DI RENDERE PIU' EFFICIENTE L' USO DEL TEMPO, DENARO ED ENERGIA A FAVORE TANTO DEL PRODUTTORE CHE DEL DISTRIBUTORE

QUANTO TEMPO, SOLDI ED ENERGIE VENGONO SPRECATE PER FAR GIUNGERE UNA BOTTIGLIA DALLA CANTINA AL CLIENTE FINALE ?

PENSIAMO CHE SERVA TROVARE UN MODO PER CONNETTERE, CIASCUNO NEL SUO RUOLO, PICCOLI PRODUTTORI E DISTRIBUTORI NEL MONDO; XVX ITALIA E' LO STRUMENTO PER RIUSCIRCI RENDENDO PIU' EFFICIENTI GLI INVESTIMENTI ED AUMENTANDO I PROFITTI

ANCHE IL MONDO DEL VINO STA CAMBIANDO RAPIDAMENTE E NON ASPETTERA' RITARDATARI O NOSTALGICI

Senza considerare liquori, distillati e birra, vengono consumati ogni anno nel mondo circa 25 miliardi di bottiglie di vino. Viene da domandarsi: quali strade percorrono per giungere da chi lo produce a chi lo beve,  remunerando gli operatori, soddisfacendo i consumatori  e creando valore per l’intera filiera ? Naturalmente le soluzioni qui sono centinaia e tutte hanno una loro logica. Ma se guardiamo meglio, ci accorgiamo che alcune delle “strade” che la filiera vino percorre portano con sé un certo grado di inefficienza, che si ripercuote necessariamente, in termini di energie profuse, di tempo perso, di profitti svaniti sostanzialmente su tutti gli attori. Parlando di ciò che conosco, e con l’umiltà del semplice osservatore, mi sono reso conto che una miriade di piccolissimi, piccoli o anche medi operatori, tanto nella produzione come nell’intermediazione e nella distribuzione, scontano spesso il peso della scarsa attitudine ad interagire e facilitare i reciproci business.

 

L’obiettivo di XVX Italia è rendere più efficiente l’uso del denaro e del tempo che i diversi protagonisti della filiera impiegano nella loro attività. Quante risorse, si perdono nel tentativo di affrontare, ciascuno per proprio conto, la complessa e spesso faticosa catena di azioni per far giungere la propria bottiglia sul tavolo del ristorante di Tokyo o sullo scaffale dell’enoteca di New York ? (nonché farsela pagare e vederla riordinata con continuità).  Nella mia piccola personale esperienza di produttore e poi distributore che è andato a cercarsi clienti all’estero, questi aspetti pesano tanto; ho la sensazione che importatori e distributori sui vari mercati soffrano la stessa pressione, dovendosi confrontare con retailers e consumers che certo hanno sempre maggiore facilità ad accedere ad altri canali di acquisto.

 

Questo insieme di inefficienze si traduce in minore competitività e quindi in riduzione dei margini economici, ma anche in minor tempo da dedicare alla funzione tipica, quale, per esempio, fare il vino come si vorrebbe, curare al meglio il proprio portafoglio o avviare progetti commerciali innovativi.

 

Voglio essere ancora più chiaro: affinché un produttore di una delle centinaia di migliaia di etichette disponibili nel mondo trovi, proprio lui e proprio in quel momento, l’importatore che stava cercando quel tipo di vino, proprio quello e proprio a quel prezzo, occorre che si verifichino una serie di condizioni quasi magiche; quando accade, poi, è possibile che entrambi avranno dovuto sostenere costi, di tempo e denaro, tali da diminuire di molto, o magari azzerare, il margine di utile sulla bottiglia. D’altronde a quanti produttori è capitato di prendere un aereo per fare una fiera, star via dall’azienda tre o quattro giorni, tornare con qualche migliaia di euro in meno e nessun contatto utile ? E a quante anteprime o tasting gli importatori hanno partecipato, vicini o lontani dal loro ufficio, con la sensazione di aver perso tempo ? Siamo sicuri di potercelo permettere ? Per tutti, produttori, intermediari e distributori il fine ultimo non è tanto il fatturato, ma semmai il profitto ed il suo mantenimento ed accrescimento nel lungo periodo. Una delle vie per aumentare il profitto è la riduzione dei costi commerciali improduttivi.

 

In queste vistose inefficienze si inserisce il progetto XVX Italia. Esso è un intermediario, procacciatore di affari o distributore, a seconda dei casi e delle opportunità, quindi ha una matrice chiaramente e indiscutibilmente commerciale. Ma vogliamo andare oltre: crediamo che il consolidamento di una parte degli operatori del settore (tanto produttori che acquirenti) passi attraverso una maggiore vicinanza ed integrazione reciproca. Questo risultato si ottiene attraverso la creazione di una “piattaforma”, un’area di dialogo, che, lasciando a ciascun soggetto piena e completa autonomia, lo spinga però a connettersi con gli altri, divenendo  tutti, ad un tempo, clienti e fornitori. Naturalmente non pensiamo ad una sorta di consorzio mondiale, ma stiamo lavorando affinchè il lavoro commerciale di XVX Italia sia e venga percepito come una opportunità per ridurre le distanze all’interno della filiera, migliorare le performances di vendita tanto a monte che a valle, incrementare i profitti.

 

XVX Italia parte da un’esperienza consolidata di chi la compone di almeno un decennio, che ci porta oggi a vendere vino in circa 20 paesi. Tuttavia, “vendere” è la conseguenza di un processo che, per noi, significa connettersi con il resto della filiera accettando l’idea di essere più attraente per il mercato e di sprecare meno tempo e meno soldi.

 

Tale visione non può che camminare sulle gambe, appunto, di un intermediario commerciale, XVX Italia, che va visto non solo come una risorsa per far crescere il fatturato,  ma come un vero e proprio strumento di marketing, tanto per chi produce quanto per chi distribuisce.

 

Stiamo offrendo un progetto, una visione, ad alcune aziende, convinti che il mondo del vino, sta cambiando velocemente e non aspetterà ritardatari o nostalgici.

 

Infatti, aldilà delle formule, abbiamo tutti, comunque posizionati lungo la filiera, il problema di conoscere ed influenzare le scelte del consumatore finale. Egli, in ogni parte del mondo, è immerso - e quindi risponde - a condizioni che sono in costante e rapido cambiamento. La velocità con cui il mondo attorno al consumatore finale si muove tende ad aumentare, e quindi la capacità di prevedere sarà sempre più importante. Quasi non basta già più essere pronti a “reagire”, cosa peraltro già questa laboriosissima, bisogna saper prevedere. Ciò è possibile se si hanno informazioni ed esse si hanno se ci si connette con altri luoghi della filiera. XVX Italia, in fondo, è un modo per avere visione sul futuro.